Scala Gradazione Vinile

Per dare  ai nostri Clienti uno strumento valido per capire bene come le condizioni di un  disco che si desidera acquistare abbiamo  inserito questa Guida con tutte le simbologie delle condizioni i dei Vinili.
 
Guida necessaria soprattutto per nella vendita online, in quando l’acquirente non vede e tocca con mano il disco che desidera acquistare.
Le simbologie  M, NM,VG  e il significato di ogni simbolo  sono importanti perché indicano le vere condizioni del disco, per questo ci siamo affidati alla rivista specializzata  Goldmine che dal 1974 ad oggi è la più affidabile nelle spiegazione dei simboli.
 
Goldimine raccomanda ai venditori di essere onesti, di cercare di valutare come se fossimo “dall’altra parte della scrivania” e, in caso di dubbio, di utilizzare il grado inferiore per sicurezza, lospecchiodelrock attua questa filosofia di utilizzare sempre una gradazione inferiore, questo ci permette di non commettere sbagli grossolani.
 
Mint (M):
Disco assolutamente perfetto sotto ogni aspetto. Se ne parla spesso ma lo si vede molto raramente. Un vinile dovrebbe essere giudicato Mint solo se anche un altro collezionista concorda nel valutarlo in questo modo.
Aspetto Generale del disco:
Sembra appena uscito dallo stabilimento di produzione.
Disco:
Nessun graffio o riga
Etichette:
Nessuna scritta, adesivo o segno del giradischi (vd. “spindle mark”). Le etichette sono posizionate esattamente al centro del disco.
Copertina:
Nessuna macchia, chiazza, scolorimento, adesivo, ring wear, angolo piegato, rottura o scritta. Perfetto.
 
  
Near Mint (NM) o Mint Minus (M-):
Si stima che ormai non più del 2-4% dei dischi pubblicati tra gli anni ’50 e ’60 siano effettivamente NM. Molti venditori non utilizzano un grado di valutazione maggiore di questo ritenendo che non possa esistere un disco o una copertina veramente perfetti.
Aspetto Generale:
Sembra un disco aperto per la prima volta. Contiene tutti i pezzi originali (Inner sleeve, testi, inserti, copertina, disco…)
Disco:
Superficie lucida, senza difetti visibili. Nessun click e pop durante la riproduzione. I dischi possono mantenere la condizione NM anche dopo essere stati ascoltati diverse volte purché sia stato utilizzato un impianto di riproduzione appropriato e siano stati maneggiati con cura.
Etichette:
Senza difetti di stampa e centrate perfettamente sul disco. Senza scritte, adesivi, spindle marks, macchie o altri segni.
Copertina:
Senza pieghe, ring wear e aperture sul dorso. Non sono accettabili Cut-out marks. La copertina appare come se nessun vinile vi sia mai stato riposto all’interno.
 
 
Very Good Plus (VG+) o Excellent (Ex):
Questi dischi differiscono dai Near Mint per alcuni difetti minori. La maggior parte degli audiofili saranno molto contenti di ascoltare un disco VG+, soprattutto quelli meglio conservati classificabili come VG++ o E+.
Aspetto generale:
Mostra leggeri segni di utilizzo.
Disco:
Potrebbe avere piccoli graffi o solchi molto leggeri che non influenzano l’ascolto, o minime deformazioni anch’esse non percettibili all’ascolto. Potrebbero esserci minimi segni di utilizzo come piccoli segni attorno al foro centrale (ma il foro non deve essere deformato).
Etichette:
Senza scritte, adesivi o difetti maggiori.
Copertina:
La copertina potrebbe presentare usure o rotture sul dorso, che è la parte più delicata del disco, ma non più grandi di un paio di centimetri (1 inch). Potrebbero essere presenti leggeri ring wear o scoloriture appena visibili oppure presentare alcune piccole pieghe in corrispondenza di dove giace il disco. Potrebbe esserci un Cut-Out hole.


 
Very Good (VG):
I dischi classificati VG hanno ovviamente maggiori segni del tempo rispetto ai dischi delle classi migliori. Detto questo, dato che in genere sono venduti a non più del 25% della loro controparte NM, per molti collezionisti questi dischi sono i più appetibili. Non costano i soldoni necessari per accaparrarsi dischi in condizione migliore ma sono comunque un ottimo compromesso qualità-prezzo e valgono tutti i soldi spesi. Molti proprietari di Juke Box non ci pensano due volte ad utilizzare dischi VG. Resta comunque un buon ascolto sebbene inferiore a quello possibile con dischi in condizione migliore.
Aspetto generale: 
Mostra segni di utilizzo e maneggiamento, rumore di sottofondo udibile all’ascolto ring wear e rotture sul dorso.
Disco: 
Manca la lucidità originale. Ci sono segni di utilizzo sul disco e leggeri solchi che è possibile sentire con l’unghia. Durante l’ascolto, un disco VG può presentare rumori di superficie e qualche pop specialmente tra un brano e l’altro. I rumori però non coprono la musica.
Etichette: 
Potrebbero avere piccole scritte, adesivi o scotch.
Copertina: 
Sono possibili segni dovuti all’utilizzo e al passare del tempo. E’ prevista la presenza di un ring wear dove poggia il disco. Potrebbero esserci rotture e/o strappi su tutti e tre i lati ma non devono essere eclatanti. Scritte a penna o adesivi con il prezzo di vendita potrebbero essere presenti. La copertina potrebbe essere scolorita, con angoli piegati, macchie o altri difetti del genere. Se il disco ha più di due dei difetti elencati, riduci il grado di conservazione a VG- o peggio.
 
 
Very Good Minus (VG-), Good Plus (G+) o Good (G):
La valutazione Good non necessariamente è negativa. Un disco G o VG- suona ancora senza saltare e può essere un buon riempitivo nell’attesa di trovarne una copia migliore. Se il disco è un disco comune allora non lo prendere. Se invece trovi in condizioni G un disco che stavi cercando da tanto tempo prendilo comunque (purché a buon prezzo), farai sempre in tempo a trovarne una versione migliore in futuro. E per i venditori? Non vi aspettate grandi profitti per dischi in questo stato. In genere fruttano il 10-15% del corrispettivo NM.
Aspetto generale: 
Mostra notevoli segni di utilizzo inclusi graffi, ring wear, dorso rotto e etichetta o copertina danneggiata.
Disco: 
Lo splendore della superficie se n’è ormai quasi andato ma il disco suona ancora senza saltare. Sono udibili importanti rumori di fondo.
Etichette: 
Logorata, possibili macchie, scritte evidenti o danni causati da qualcuno che ha tentato di rimuovere un adesivo ma ha fallito miseramente il tentativo.
Copertina: 
Mostra evidenti ring wear, rotture e strappi o appariscenti scritte di Stazioni Radio o del precedente proprietario (espedienti che venivano spesso utilizzati per scoraggiare i ladri). Aspettatevi angoli piegati o rotti.


  
Fair (F) o Poor (P):
Questi dischi valgono da 0 a 5% del corrispondente NM. Un disco Poor dovrebbe finire direttamente nella spazzatura o al massimo essere utilizzato per uno di quei manufatti artigianali molto kitch come orologi, borse, gioielli, ciotole o sottobicchieri.
Aspetto generale: 
Disco da buttare. Potrebbe essere privo di copertina (o viceversa una copertina senza disco). Quando vedi un disco in questo stato ti verrebbe voglia di sporgere denuncia alla polizia per far arrestare il colpevole di un simile sfregio.
Disco: 
Aspettatevi un disco rotto, terribilmente rigato o fortemente deformato. Il disco salterà o si incanterà quando sarà sul giradischi.
Etichette: 
Macchie, adesivi o danneggiamenti sono i problemi minori, l’etichetta potrebbe addirittura mancare in tutto o in parte.
Copertina: 
Così danneggiata che ti viene da piangere a guardarla. Solo il disco più raro del mondo potrebbe valere pochi centesimi se venduto in questa condizione.
 
Affinità e Divergenze tra le varie scale di valori
Nelle descrizioni ho seguito maggiormente la scala di Goldmine che è certamente la più completa ed è comunque molto utilizzata, anche dal sito Discogs.
Il maggiore difetto di questa scala sta nella terminologia utilizzata. Seguendo le indicazioni appena fornite, infatti, almeno l’80% dei dischi in circolazione girano attorno al grado VG e tra un disco VG+ e uno VG- c’è un abisso.
 
Questo crea confusione e false illusioni nei collezionisti poco esperti e offre il fianco a venditori poco professionali (purtroppo in rete troviamo di tutto) che sfruttano la confusione per dare una valutazione molto alta a dischi in condizioni pessime per guadagnare qualche soldo in più.
 
Sotto questo aspetto la scala di Record Collector è decisamente più equilibrata, almeno nei nomi dati ai vari gradi di giudizio. Quello che Goldmine chiama in MOLTO BUONO (con dei + o -), questa li chiama ECCELLENTE, MOLTO BUONO e BUONO che rendono molto meglio l’idea anche ad uno non esperto. Nell’immagine riportata nell’introduzione c’è un confronto dettagliato tra le due scale.
 
A ben vedere, poi, Record Collector è un po’ più accomodante e meno restrittivo nei giudizi. Un disco valutato con la scala di Record Collector varrà certamente qualcosa in più che uno valutato con quella di Goldmine.